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Ogni cosa tende all’Uno. La carne come lo spirito, il bene come il male. Pensiero e movimento sono l’uno la declinazione dell’altro.
Dove ogni cosa incrocia se stessa, brilla di oscurità un seme dalle infinite gemmazioni non temporali. Bene e male rappresentano gli estremi adimensionali di un laccio troppo stretto.
Il destino di una persona giace in due luoghi contemporaneamente: una parte si trova dentro lo Spazio di Intersezione, l’altra nel tempo. Tuttavia, poiché la parte nel tempo è frammentata, anche la prima lo diventa. Trovarsi nell’Uno non significa essere l’Uno.
Fuori del tempo, le figure sono incapaci di sognare. Il pensiero, così come il sogno, è quindi un effetto collaterale necessario. Senza di esso, tornare all’Uno sarebbe arduo, forse impossibile. Ma il pensamento è solo l'inizio della redenzione. Una realtà di schegge non potrebbe diventare Uno senza l’intervento di una forza che nell’Uno trova la sua origine e la sua fine. Il Miwi è questa variabile. Il Miwi è la realtà fuori del tempo, il pugnale che tiene insieme i fili contraddittori della realtà.

17 incendi appiccati:

  1. Ma i pugnali tagliano i fili...

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  2. Un grande schema dove figure geometriche armoniosamente si inanellano, dove uno schema si aggancia ad un altro e tutto concorre a creare la stessa unica grande e pazzescamente folle idea.

    Un ologramma perfetto e perennemente diverso da sè stesso.

    Sempre, costantemente, ripetutamente, da qualunque angolazione lo si voglia approcciare.

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  3. Siamo i sogni di carne di un Oltre inaccessibile.

    Grazie per il tuo bellissimo commento.

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  4. Quindi vai componendo una metafisica, qui, una metafisica non-gordiana. Chapeau!

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  5. Ci trovo qualcosa del pensiero taoista in quello che hai scritto, in particolare per quanto riguarda il concetto dell'Uno.
    Hai nominato il destino ed il tempo, due cose strettamente connesse fra loro e a cui personalmente non credo, ma su cui si potrebbe filosofare molto a lungo :)

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  6. Il mio sarà un commento un po' prosaico e terra terra, ma devo proprio dire: BELLO! Raramente ho apprezzato tanto un tuo componimento così breve, il tuo stile mi piace di più col tempo

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  7. @ Free(k)dom: io credo che un destino ci sia: la morte biologica.
    Riguardo il tempo, invece, ritengo che esista, anche se non dappertutto. Noi, almeno stando ai nostri sensi, purtroppo o per fortuna (non so) siamo capitati dalle sue parti.

    @ Mithrandil: grazie! :) Troppo buono.

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  8. Sempre incrociando elevatezze...

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  9. Beh, la morte biologica fa parte di un processo, è un passaggio obbligatorio per chiunque; io la parola destino la collego di più al percorso individuale, e appunto non credo che questo sia già prestabilito.
    Cosa intendi dicendo che il tempo esiste, ma non dappertutto?

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  10. Prestissimo un post ad hoc che risponderà (spero) anche alla tua domanda. :)

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  11. @ walkinblue: speriamo che il cielo sia limpido. :)

    @ Titti: se ho ragione non so (non credo e non voglio), ma ti ringrazio per la fiducia. ;)

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  12. Allora attendo, e nel caso ti esprimerò il mio parare sull'argomento :)

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  13. quoto Free(K)dom, questo post ha qualcosa di "taoista".
    Bene e male rappresentano gli estremi adimensionali di un laccio troppo stretto...è vero, è troppo stretto, manca l'aria in quello spazio tra i due estremi!
    Certamente il pensiero è un ausilio necessario per raggiungere l'Uno, ma per comprendere il Reale, e andare oltre la contraddittoria realtà devi affidarti al sogno!
    Miwi sarebbe la tua consapevolezza interiore, la pura intuizione di un qualcosa che si trova tra il sogno e il pensiero...

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  14. Il sogno è uno dei cancelli che possono condurre all'Uno? Sicuramente. E' necessario, questo sì, ma credo non sufficiente. Il Sogno nasce nella carne e della carne, anche se in maniera distorta, segue le regole. Probabile, tuttavia, che tra sogno e Uno ci sia meno "spazio" di quanto ce ne sia tra veglia e Uno...

    Grazie di essere passata, :)

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